Mission
Il futuro esiste già.
ReStyled by G è molto più di un brand indipendente: è una visione della moda che parte dall’esistente per generare valore nuovo. Fondato nel 2022 da Gaia Schiavetti, il progetto unisce upcycling, sartoria artigianale italiana e streetwear, adottando il modello Slow Fashion come unica risposta possibile alle dinamiche contemporanee dell’industria.
Ogni capo nasce come parte di un processo culturale, identitario e produttivo che mette al centro trasformazione, consapevolezza e unicità.
Slow Fashion e circolarità strutturale
La circolarità è il fondamento di ReStyled by G.
Non si tratta di un obiettivo da raggiungere, ma del punto di partenza dell’intero progetto. Il brand lavora esclusivamente con tessuti deadstock, fine serie, scarti sartoriali e capi second-hand, riducendo drasticamente gli sprechi e valorizzando ogni risorsa disponibile.
Ogni avanzo di produzione viene conservato e archiviato per la creazione di capsule future, accessori o progetti speciali. Anche i best seller del brand – come scrunchies e accessori per capelli – sono realizzati per oltre il 90% con materiali di recupero.
La moda torna così ad essere un processo circolare, lento e responsabile.
Sourcing, filiera e funzionamento del progetto
La filiera ReStyled by G è corta, trasparente e attivata su scala umana.
La produzione è affidata esclusivamente a sarte indipendenti italiane, specializzate in diverse lavorazioni: sartoria tradizionale, restauri, applicazioni, ecodesign e sperimentazione contemporanea. Ogni capo viene realizzato con tempi lenti, cura estrema del dettaglio e rispetto del lavoro artigianale.
Dal 2024, parte della produzione coinvolge sartorie sociali impegnate in progetti di integrazione attraverso la moda, rafforzando l’impatto etico e sociale del brand. Ogni creazione è unica; per gli accessori vengono realizzate micro-serie limitate, mai identiche tra loro.
Unicità, genderless e inclusività
ReStyled by G sceglie il pezzo unico per necessità e per visione.
Ogni capo è irripetibile, come le identità che lo abitano. Il brand adotta un approccio genderless, senza stagionalità e con fit inclusivi, privilegiando volumi oversize o progettazioni flessibili capaci di adattarsi a corpi e stili diversi.
La moda torna ad essere uno spazio aperto, non normato, in cui ogni persona può riconoscersi e raccontarsi.
Personalizzazione e servizi come estensione dell’identità
La personalizzazione è parte integrante del modello ReStyled by G.
Attraverso servizi dedicati – dal restyling di capi esistenti alla creazione su misura – il cliente entra attivamente nel processo creativo, trasformando o rigenerando ciò che già possiede.
Questo approccio rafforza il legame identitario con il prodotto, ne prolunga la vita e rende la scelta più sostenibile anche dal punto di vista economico. Il capo diventa così esperienza, racconto condiviso e atto consapevole.
Consulta le sezioni ReStyling, Custom-made e Sartoria per ulteriori informazioni.
Re-Giving: circolarità partecipata
Con il progetto Re-Giving, ReStyled by G coinvolge direttamente la propria community nel processo circolare.
Attraverso la donazione di tessuti e capi inutilizzati ma in buone condizioni, clienti e sostenitori contribuiscono attivamente alla creazione di nuovi prodotti. I materiali selezionati vengono reinseriti nel ciclo produttivo e trasformati in capi e accessori unici.
Re-Giving rappresenta un modello di economia circolare partecipata, basato su responsabilità, scambio e consapevolezza collettiva.
Oltre il brand: territorio, cultura e futuro
ReStyled by G nasce in un piccolo paese della provincia di Roma e mantiene un legame attivo con il territorio, dimostrando che la moda può svilupparsi anche lontano dai grandi centri.
Il progetto è in continua evoluzione: collezioni, capsule, eventi, scrittura e divulgazione fanno parte di una visione che intreccia artigianato, cultura, sostenibilità e trasformazione.
Scegliere ReStyled by G significa scegliere una moda che non consuma, ma racconta.
Che non impone, ma accompagna.
Che non spreca, ma trasforma.




